BIOGRAFIE
Matteo Agnoletto, architetto, è fondatore con Andrea Cavani e Andrea Zamboni di ACZ studio di architettura con sede a Modena. Svolge attività didattica presso l’Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Architettura di Cesena “Aldo Rossi”. E’ caporedattore della rivista «Parametro». Ha pubblicato Groundzero.exe. La costruzione del vuoto (Kappa 2004) e Renzo Piano (La Repubblica – L’Espresso 2007). E’ collaboratore alla sezione architettura della Triennale di Milano.
Giandomenico Amendola è professore ordinario di “Sociologia urbana” presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Ha svolto attività di ricerca e docenza all’estero presso il MIT, Berkeley e la Columbia University. Tra i suoi numerosi scritti, si segnalano: La città postmoderna. Magie e paure della metropoli contemporanea (Laterza 1997, 2003); Scenari della città prossima ventura, (Laterza 2000); Paure in città. Strategie ed illusioni delle politiche per la sicurezza urbana, a cura di (Liguori 2003); Anni in Salita. Speranze e paure degli Italiani, a cura di, (Franco Angeli 2004).
Carmelo Baglivo e Luca Galofaro, architetti, hanno fondato nel 1997 lo studio ian+ con Stefania Manna. Hanno partecipato a numerosi concorsi di progettazione nazionali ed internazionali ottenendo premi e menzioni. I loro progetti sono stati selezionati per mostre in Italia ed all’estero: hanno preso parte a ArchiLab, alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2000 e nel 2004; alla 1a Biennale di Architettura di Pechino nel 2004. Svolgono attività didattica presso l’Università di Ferrara e presso l’Ecole Special d’Architecture, ESA, di Parigi. Tra le ultime realizzazioni l’edificio per la ricerca scientifica della Stazione Idrobiologica per l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” è stato premiato con la Medaglia d’Oro dell’architettura italiana della Triennale di Milano.
Mariella Boccadoro, fotografa libera professionista, ha lavorato per diversi anni alla Magnum Photos di Parigi. Ha fondato successivamente Gerdaphoto, un’associazione fotografica di donne, avente come scopo l’esplorazione e analisi delle identità di genere e la rappresentazione delle donne nel mondo contemporaneo. Al suo interno ha organizzato e partecipato a diverse mostre fotografiche (Corpi esclamati, New York Cityscapes) e condotto reportage fotografici in Mali, riguardanti il Forum Mondiale per la Sovranità Alimentare e la conferenza internazionale “Le donne protagoniste: dialogo tra i paesi dell’Africa Occidentale e la Cooperazione Italiana”.
Andrea Botto si occupa di fotografia di paesaggio e architettura, con particolare attenzione per le tematiche ambientali e sociali. Insegna dal 2004 “Fotografia di architettura e territorio” all’Istituto Europeo di Design di Torino ed è direttore artistico della rassegna annuale Rapallo Fotografia Contemporanea. Sue opere sono conservate presso la Galleria Civica di Modena, l’Architekturbild di Stoccarda, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera, la Bibliotheque Nationale de France di Parigi, il MAXXI di Roma.
Massimo Canevacci è docente di “Antropologia Culturale” presso la Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma e direttore di «Avatar», rivista di antropologia e comunicazione. A partire dal 1984 insegna e tiene conferenze nelle principali Università del Brasile, nel 1995 è stato nominato membro dell'Ordem Nacional do Cruzeiro do Sul del Brasile.
Tra le sue pubblicazioni, Sincretismi. Esplorazioni diasporichre sulle ibridazioni culturali (Costa&Nolan 2004), Antropologia della comunicazione visuale (Meltemi 2001) Culture eXtreme (Meltemi 2003).
Alessandra Chemollo e Fulvio Orsenigo, fotografi, lavorano insieme dal 1991 fondando lo studio ORCH. Dal 2003 sono titolari del “Corso di Fotografia FSE” all’Università IUAV di Venezia e dal 2004 partecipano al progetto Azibul. Hanno collaborato con importanti riviste di architettura e con numerosi enti, fondazioni, docenti e architetti. Loro opere sono state esposte a Venezia, Madrid, Milano, Stoccarda, Montreal. Hanno curato interamente le campagne fotografiche per R. Bösel, V. Zanchettin, Loos 1870-1933 (Electa 2006); G. Leoni, A. Esposito, Fernando Tavora, Opera Completa. (Electa 2005); K. Frampton, Alvaro Siza. Tutte le opere (Electa 1999).
Emilia Corradi è docente in “Composizione” e “Teoria e Tecnica della Progettazione Architettonica” presso la Facoltà di Architettura di Pescara. Ha partecipato in qualità di tutor a numerosi workshop e seminari nazionali e internazionali, tenuto lezioni e seminari nelle Facoltà di Architettura di Napoli e di Ferrara. Ha curato diverse pubblicazioni, oltre a saggi e articoli pubblicati su numerose riviste. Svolge attività professionale a Chieti.
Michele Costanzo insegna “Teorie del progetto contemporaneo” presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma. Collabora con diverse riviste cartacee e digitali. Dirige la collana di architettura “Percorsi” per le Edizioni Kappa. Tra i libri recentemente pubblicati: Bernard Tschumi. L'architettura della disgiunzione (Testo e Immagine 2002); Stanze separate. Percorsi critici attraverso il modernismo italiano (Kappa 2003); Dutch Touch. Sulla seconda modernità in Olanda, con Hans Ibelings (Kappa 2004); MVRDV. Opere e Progetti 1991-2006 (Skira 2006); Museo fuori dal museo. Nuovi luoghi e nuovi spazi per l’arte contemporanea (Franco Angeli 2007).
Alessandro Delpiano Ingegnere urbanista, è il Direttore del Settore Pianificazione Territoriale e Trasporti della Provincia di Bologna per la quale ha curato l’elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, oltre che del Piano della Mobilità e del Piano del Commercio. Ha svolto attività di consulenza per numerose amministrazioni locali italiane. E’ membro del consiglio nazionale dell’INU. Partecipa come docente a corsi universitari (fra cui Barcellona, Tel Aviv, Cornell University, Ferrara). E’ autore e curatore di pubblicazioni sui temi della pianificazione su riviste e libri specializzati e sulla stampa divulgativa.
Francesco Evangelisti, architetto, è dirigente del Comune di Bologna, dove è responsabile delle unità che si occupano di programmi urbani complessi e della progettazione dei nuovi strumenti di pianificazione territoriale comunale. Si è occupato della progettazione e gestione di strumenti urbanistici generali e particolareggiati, di mobilità sostenibile, di progettazione e gestione di interventi di riqualificazione urbana, di progettazione partecipata, di pianificazione territoriale e paesaggistica, lavorando prevalentemente per amministrazioni pubbliche locali.
Fabio Fassone, amministratore delegato della ADHOC CULTURE srl, è stato Direttore della Programmazione alla Fondazione Teatro di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino e Segretario artistico della Fondazione Teatro alla Scala di Milano. Ha sviluppato progetti di auditorium, teatri, musei, e spazi per la cultura nella definizione dei modelli di gestione, funzionamento, produzione e start-up. Tra i principali progetti: l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Casa Paganini di Genova, la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Mariinsky Kirov San Pietroburgo, il Met Metropolitan Opera House di New York.
Giulia Fini, architetto, è dottoranda di ricerca in “Progetti e Politiche Urbane” presso il dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano. Collabora alla didattica ai corsi di “Urbanistica” e “Tecnica Urbanistica” alla Facoltà di Architettura dell’Università IUAV di Venezia. Svolge attività professionale in campo urbanistico e architettonico ed ha collaborato con la rivista di architettura «Parametro».
Giovanni Franceschelli ha cofondato nel gennaio 2000 lo studio di progettazione [w+4] poi city-lab, con sede a Bologna. E’ postgraduated in Advanced Architecture for Digital Cities (Metapolis, MIT Boston, UPC Barcellona). Le ricerche ed i progetti di city-lab sono stati esposti a Firenze, Barcellona, Madrid, Bruxelles. Tra le ricerche ed i progetti curati si ricordano: Media House Project (Madrid 2002), bolognabarcelona. TrasformAzioni urbane (Bologna 2003), Postcardcity > mantovabarcellona città della cultura (Mantova 2004), L’esplosione della città, (Bologna 2005), mobility // città in movimento (Bologna 2006).
Alice Giovanninetti, architetto, è attualmente funzionario incaricato della Provincia di Bologna. Laureata all’Università IUAV di Venezia, ha posto al centro delle proprie ricerche gli studi sulle condizioni urbane, di sviluppo e sostenibilità delle metropoli terzomondiste. Ha conseguito il Master Internazionale di secondo livello in “Programmazione di Ambienti Urbani Sostenibili” (Ferrara, Trento, Città del Messico) con diversi soggiorni e ricerche in paesi extraeuropei.
Salvatore Gozzo, architetto di formazione, si occupa di fotografia dagli anni ’90 per industrie, studi professionali e istituzioni, occupandosi prevalentemente di architettura e paesaggio. Dal 2001 collabora stabilmente con la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa. Ha esposto nel 2003 nella collettiva It’s wonderful, nel 2004 ha realizzato il progetto fotografico Le vie dell’arte sul Parco delle Madonie (Palermo) esposto in Sensi Contemporanei (Palermo 2006).
Marco Guerzoni, urbanista, funzionario della Provincia di Bologna; si occupa di urbanistica commerciale e di divulgazione. E’ stato collaboratore alla didattica all’università IUAV di Venezia e al Master Mapaus dell’Università di Ferrara; professore incaricato di “Urbanistica” all’Università di Bologna; consulente per diversi enti territoriali per la redazione di studi e di strumenti di governo del territorio. E’ autore e curatore di diverse pubblicazioni e membro del comitato di corrispondenti della rivista «Archivio di Studi Urbani e Regionali».
Richard Ingersoll, nato in California, si è formato come storico di architettura a Berkeley. Dal 1983 al 1997 è stato caporedattore di «Design Book Review». Ha insegnato alla Rice University di Houston fino al 1997 per poi trasferirsi in Italia dove insegna alla Syracuse University a Firenze. I suoi ultimi libri sono Global Architecture, 1900-2000. A Critical Mosaic, Volume I: North America, USA and Canada (Springer 2000) e Sprawltown. Cercando la città in periferia (Meltemi 2004).
Francesco Jodice, di formazione architetto, inizia nel 1995 a lavorare con la fotografia, video, scrittura e la creazione di mappe. Nel 2000 è uno dei membri fondatori di Multiplicity, network internazionale di architetti ed artisti, con il quale ha curato tra gli altri i progetti: Tokyo Voids; USE: Uncertain States of Europe; Solid Sea; Road Map. Nel 2004 è cofondatore di Zapruder, autore collettivo che opera in differenti campi di ricerca, che vanno dalla geopolitica alle relazioni internazionali, dalle tecnologie informatiche, all'arte e al giornalismo. Dal 2004 è docente di “Teoria e Pratica dell’immagine tecnologica” alla Facoltà di Design e Arte dell’Università di Bolzano.
Moreno Maggi, fotografo, si occupa di fotografie di architettura e interni, paesaggio e reportage. Ha collaborato con importanti riviste, enti e professionisti realizzando reportage di arte, architettura e interni di edifici italiani e internazionali. Dal 2003 è fotografo ufficiale dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Tra le sue pubblicazioni le campagne fotografiche di: Il Teatro Argentina 1732 – 2001. Un progetto di restauro (Gangemi Editore 2001), Paolo Portoghesi (Skira 2001). Collabora regolarmente con Renzo Piano, Paolo Portoghesi, Giancarlo de Carlo e Massimiliano Fuksas.
Elena Marchigiani è ricercatore di “Urbanistica” presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Trieste, dove coordina il “Laboratorio di Progettazione Urbanistica III”. Ha curato, tra gli altri: Lewis Mumford, Passeggiando per New York (Donzelli Editore 2000); Trieste ‘900. Edilizia sociale, urbanistica, architettura (con P. Di Biagi, A. Marin, Abitare Segesta 2003); Trieste anni ’50. La città della ricostruzione (con P. Di Biagi, A. Marin, Comune di Trieste 2004). Ha scritto: Paesaggi urbani e post-urbani (2005); Per un progetto sostenibile del territorio. Il caso studio dell’area transfrontaliera Italia-Slovenia (con I. Garofolo, EdicomEdizioni 2005).
Guido Martinotti è professore ordinario di “Sociologia urbana” all'Universitá degli Studi di Milano Bicocca, di cui è attualmente Pro-rettore. Ha insegnato a Milano, Napoli, Torino, Pavia e dal 1985 è annualmente visiting professor presso l’University of California UCSB (Santa Barbara, CA) e la New York University. Membro autorevole di numerose associazioni scientifiche nazionali e internazionali ha cofondato e diretto l’Associazione Italiana di Sociologia, l’International Federation of Data Organizations e l’European Consortium for Sociological Reseach. Tra i volumi e gli articoli pubblicati: Atlante dei bisogni delle periferie milanesi (Comune di Milano 2001), Scenari della città nel futuro prossimo venturo (Laterza 2000), La dimensione metropolitana. Sviluppo e governo della nuova città (Il Mulino 1999), Metropoli. La nuova morfologia sociale della cittá (Il Mulino 1993).
Patrizia Mello insegna presso la Facoltà di Architettura di Firenze e svolge attività di ricerca con pubblicazione di numerosi articoli, saggi, organizzazione di convegni e incontri di studio. Si occupa di teorie del progetto contemporaneo, architettura e disegno industriale. Tra le sue pubblicazioni, Philippe Starck. Progetti in movimento (Festina Lente 1997), Spazi della patologia Patologia degli spazi (Mimesis 1999), L’ospedale ridefinito. Soluzioni e ipotesi a confronto (Alinea 2000), Metamorfosi dello spazio. Annotazioni sul divenire metropolitano (Bollati Boringhieri 2002).
Francesc Muñoz, geografo, professore all’Università Autonoma di Barcellona (UAB). E’ specializzato in urbanistica, pianificazione urbana e disegno strategico territoriale; ha partecipato come esperto in missioni della Comunità Europea ed è stato visiting professor in Francia, Italia, Slovenia, Portogallo, Regno Unito, dove ha pubblicato testi sulla trasformazione dei paesaggi urbani e metropolitani. Il suo ultimo lavoro è il volume urBANALización: Paisajes Comunes, Lugares Globales (Gustavo Gili, in corso di pubblicazione). Attualmente dirige l’Osservatorio dell’Urbanizzazione e il Master Intervención y Gestión del Paisaje dell’Università Autonoma di Barcellona.
Marco Adriano Perletti, architetto, è dottore di ricerca in Progettazione Urbana presso il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano. Ha collaborato con numerosi enti e riviste di architettura. Ha scritto Nel riquadro dei finestrini: l'architettura urbana nello spazio cinetico (Clup 2005).
Antonio Pizza è docente di “Storia dell’Architettura” presso l’Escola Técnica Superior d'Arquitectura di Barcellona e collabora con diverse riviste nazionali ed internazionali. Tra le sue pubblicazioni: Guida all'architettura del Novecento. Spagna (Electa 1997), Josep Lluís Sert i la Mediterrània (Barcelona 1997), Londres - París. Teoría, Arte y Aquitectura de la ciudad moderna (Barcelona 1998), Arte y Arquitectura moderna. 1851-1933 (Barcelona 1999), Alberto Campo Baeza, Works and projects, con A. Campo Baeza (GG Editorial Gustavo Gili 2000).
Antonella Radicchi, architetto, dottoranda in “Progettazione Urbanistica” presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Dal 2004 collabora all'attività didattica del “Laboratorio di Urbanistica” di Maurizio Morandi, presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Attualmente è visiting student al City Design and Development, centro di ricerca e progettazione presso la School of Architecture and Planning al MIT di Boston.
Mosè Ricci è professore ordinario di “Urbanistica” presso la Facoltà di Architettura di Genova, dove coordina la Scuola di Dottorato in Architettura e Design. Ha insegnato a Lisbona e Pescara ed è membro accademico del Comitato Nazionale per l’Architettura e l’Arte contemporanea del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Dirige dal 2001 con Rosario Pavia la collana “Babele” di Meltemi Editore. Tra le sue numerose pubblicazioni ed articoli: 100 Occhi (Meltemi 2001), Rischiopaesaggio (Meltemi 2003). La sua attività professionale è svolta da più di venti anni in collaborazione con Ricci & Spaini, studio di architettura con sede a Roma.
Agatino Rizzo, ingegnere, dottorando di ricerca in “Pianificazione Regionale e Urbanistica” presso la Facoltà di Architettura a Siracusa dell’Università di Catania. Collabora con la Helsinki University of Technology e con l'Alvar Aalto Foundation in Helsinki.
Claudio Sabatino, di formazione architetto, lavora principalmente sul paesaggio urbano e sulle aree di margine e periferiche delle città. Nel 1998 vince il premio Portfolio di Savignano Immagine; nel 2002 le sue foto sono selezionate al Premio Fotografico della Provincia di Milano. Ha al suo attivo mostre in numerose città (Napoli, Milano, Torino, Roma, Genova, Firenze, Vevey, Plovdiv) e diverse pubblicazioni tra cui Dintorni dello sguardo (Art& 1998), Pompei sostenibile (Bretschneider 2002). Insegna Fotografia a Milano.
Michelangelo Savino e Laura Fregolent sono professori associati di “Tecnica e Pianificazione Urbanistica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina e la Facoltà di Pianificazione dell’Università IUAV Venezia. Responsabili dal 1996 della redazione di «Archivio di studi urbani e regionali» ne sono direttori dal 2007. Tra le loro pubblicazioni Nuovo lessico urbano, a cura di Francesco Indovina con Laura Fregolent e Michelangelo Savino (Franco Angeli 2006), L' esplosione della città, a cura di Francesco Indovina, Laura Fregolent, Michelangelo Savino (Compositori 2005), 1950-2000: l'Italia è cambiata, con Francesco Indovina (Franco Angeli 2000).
Michele Serra, architetto, si occupa in particolare conservazione, restauro e archivistica. Tra le sue pubblicazioni L’archiviazione ottica dei documenti in Gli archivi del progetto, a cura di Antonio Piva e Pierfranco Galliani (Lybra 2005).
Alberto Sobrero è docente di “Etno-antropologia” all’Università La Sapienza di Roma. Tra le sue ultime opere: Antropologia della città (Carocci 1992), Hora de Bai (Meltemi 1997), Nota introduttiva alla parte quinta del volume L'antropologia culturale oggi, a cura di Robert Borofsky (Meltemi 2000), L'antropologia dopo l'antropologia (Meltemi 1999).
Luca Velo, architetto, dal 2006 è dottorando di ricerca in “Urbanistica” presso il Dipartimento di Urbanistica dell’Istituto Universitario di Venezia. Il campo di indagine dei suoi studi si concentra sui rapporti fra infrastrutture e territorio. Ha svolto attività di operatore alla didattica in occasione della “10. Mostra Internazionale di Architettura” della Biennale di Venezia del 2006 e della “52. Esposizione Internazionale di Arte” del 2007 a Venezia.
Roberto Zancan, dottore di ricerca all'Istituto Universitario di Venezia. Insegna presso l'Ecole de Design dell'Università UQAM di Montréal e la Facoltà di Architettura a Siracusa dell'Università di Catania.
Federico Zanfi, architetto, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Progetti e Politiche Urbane” presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, facoltà ove svolge in modo continuativo attività di didattica e di ricerca dal 2003. Ha collaborato con l’agenzia di ricerca Multiplicity ed è co-curatore di Post-it City, una mostra sulle forme temporanee di spazio pubblico, prodotta dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona. Dal 2007 conduce attività professionale in proprio, nel campo della progettazione architettonica e urbanistica.