Le trasformazioni urbane in atto nella città contemporanea
sono strettamente relazionate alla nascita di nuovi superluoghi.
Caratterizzati dall’assenza di relazione visiva con il paesaggio
circostante, i superluoghi si riconoscono per la dimensione
eccessiva, per la varietà di generi architettonici che li conformano,
per la pluralità di funzioni che vi si svolgono, per la moltitudine di
persone che li frequentano.
Se osservati da ambiti disciplinari diversi, evidenziano specifiche proprietà, delle quali le letture proposte ne chiariscono il significato. L’eterogeneità di questi sguardi abbraccia, senza pretendere di esaurirla, la complessità delle forme e delle immagini dei superluoghi, soffermandosi sulle problematiche che tali sistemi introducono nel dibattito sulla città. Allo stato attuale delle cose, la tecnica del montaggio di testi critici sembra porsi come la chiave di spiegazione più opportuna per approfondire le dinamiche territoriali conseguenti al proliferare dei superluoghi: un’antologia che ha l’ambizione di avviare un discorso necessario per riflettere in maniera operativa sulla nuova realtà della città o di indicare una via per l’individuazione di strumenti minimi di intervento.
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Matteo Agnoletto