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la civiltà dei superluoghi

notizie dalla metropoli quotidiana

Bologna
13 ottobre - 7 novembre
2007

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Il viaggio studio nelle città di Grenoble e Lione e gli incontri con le loro amministrazioni sono stati la conclusione del “Laboratorio sulle trasformazioni metropolitane” ed hanno permesso, ai partecipanti, di conoscere “dal vivo” l’importante esperienza prodotta in queste città francesi, sia sul lato della pianificazione d’area vasta, che sul lato della progettazione operativa.

Grenoble:
Alla delegazione è stato presentato lo schéma directeur e le modalità della sua attuazione, a cura di Philippe Auger, direttore del "syndicat mixte pour l'élaboration et le suivi du schéma directeur de Grenoble" e dei suoi collaboratori Jacques Savine e Céline Tahmazian. Nell’ambito di questo incontro si è svolto un interessante confronto con il PTCP di Bologna.
E' stato presentato il “Plan de déplacements urbains” a cura di Hans Van Eibergen (SMTC) e visitato la nuova linea della tramway (la terza) dal centro storico fino al nuovo centro di Echirolles in periferia.
L'assessore all'urbanistica e i suoi collaboratori (A. Géry, Ph. Vic, Y. Sauvage), hanno presentato il progetto per la centralità di Echirolles, che prevede, in particolare, l'inserimento di un "multiplex" e di attrezzature per il loisirs.
Durante le visite e i seminari la delegazione è stata ricevuta dal Sindaco e dagli Amministratori di Grenoble che hanno guidato la visita al quartiere popolare ad alta tensione sociale di Teisseire, recentemente riqualificato.

Lione:
La visita alla città che nel 1969 ha istituito una forma di governo metropolitano, la Communauté urbaine de Lyon o Grand Lyon – COURLY, è stata di particolare interesse anche per le dimensioni dell’organismo di coordinamento che comprende 55 comuni per un totale di circa 50 mila ettari di superficie e 1,2 milioni di abitanti.
La presentazione da parte degli amministratori dello Schéma directeur de l’agglomération lyonnaise_Lyon 2010, approvato nel 1992 ha permesso di comprendere lo strumento di governo metropolitano più recente e rilevante, preposto a delineare lo scenario territoriale intercomunale.
Si tratta, infatti, di un documento di indirizzo (un Piano Strategico), contenente disposizioni relative alla tutela delle risorse naturali e paesaggistiche, la programmazione – quasi ventennale – delle trasformazioni insediative, infrastrutturali ed economiche, la cui esplicitazione è demandata all’elaborazione degli strumenti di “governo dell’uso dei suoli” e a specifici piani di attuazione.
La delegazione ha potuto comprendere come il rischio di una settorializzaizone delle politiche pubbliche, insito nella programmazione complessa, sia stato superato attraverso la costruzione di una articolata macchina di coordinamento sovracomunale, orientata a rafforzare il ruolo di regia della COURLY. In quest’ambito, la Direction du Développement Urbain e il settore Urbanisme, sono stati preposti alla messa a punto di strumenti per la pianificazione generale e operativa e la progettazione urbana, alla gestione delle politiche residenziali e alla predisposizione delle condizioni spaziali per lo sviluppo delle attività economiche.
Nelle visite guidate alla città sono stati presentati i diversi risultati che questa macchina amministrativa e progettuale ha permesso di conseguire con la realizzazione di progetti di indubbio interesse.
Si è osservato come lo schéma d’aménagemant des espaces publics, ha consentito di estendere lo stesso livello di qualità degli ambiti centrali storicamente consolidati e a quelli periferici di più recente sviluppo; come abbia permesso di agire sulla città per valorizzare i connotati identitari delle sue parti, disegnando luoghi complessi non troppo rigidamente connotati dal punto di vista formale e funzionale; luoghi della contemporaneità capaci di rispondere alle domande oggi espresse dai cittadini, evitando repliche dei luoghi del passato.
In particolare la visita si è concentrata sulla riqualificazione delle aree industriali che trova nel Parc de Gerland e in Porte des Alpes, due momenti di grande rilievo. Il primo, in un ambito centrale di Lione, è il frutto della riconversione di 80 ettari di aree produttive, le quali vengono connesse al sistema delle attrezzature sportive esistenti e alla riva del Rodano, configurandosi come nuovo “polmone verde” per l’intera area metropolitana. Il secondo, il polo di sviluppo economico Porte des Alpes, sorto in un ambito periferico dell’area metropolitana, è stato creato per accogliere, in un contesto ad elevata qualità paesaggistica e ambientale, imprese ad alto contenuto tecnologico.
E’ stata visitata una delle tre stazioni dell’alta velocità (TGV) di Lione – Saint-Exupery – che è integrata nel complesso dell’omonimo aeroporto internazionale progettato dall’architetto Santiago Calatrava.
La delegazione ha avuto modo di percorrere il tracciato di scorrimento veloce della Rocade Est che rappresenta la prima realizzazione di un dispositivo attraverso il quale si è data forma alla città, partendo dal disegno della sezione dello stesso asse viario, degli spazi pubblici ad esso annessi, e dai collegamenti con la rete di distribuzione locale.